548DAB Magie di Omnia: Stagioni Diverse

sabato 19 maggio 2007

Stagioni Diverse

[...] Avevo dodici anni – quasi tredici – la prima volta che vidi un essere umano morto. Successe nel 1960, tanto tempo fa... anche se a volte non mi pare così lontano. Soprattutto la notte quando mi sveglio da quei sogni in cui la grandine cade nei suoi occhi aperti.

Stagioni diverse, Stephen King


Il vero incipit di questo racconto precede l'estratto che ho riportato ed è un paragrafo ben scritto sui segreti e sulle cose importanti da dire. Considero però il vero incipit del racconto quello riportato. E' un incipit formidabile, è scritto in prima persona e assume i tratti di un racconto ben inciso nella memoria. Perchè, dopotutto, è una cosa importante.
La parte più bella dell'incipit è la frase finale che riassume la storia. Un bambino che va alla ricerca - con i compagni - di un cadavere di un coetaneo per dargli degna sepoltura. L'immagine è raccapricciante e totalizzante, cattura. La grandine che cade sugli occhi aperti. E' di sicuro un cadavere, altrimenti li chiuderebbe, è all'aperto, sennò non prenderebbe la grandine, è disperso, sennò nessuno l'avrebbe lasciato lì a prendere la grandine, è un incubo per il ragazzo, perchè lo sveglia di notte. Stephen King non sarà un autore letterario di grande levatura, però sa fare il suo mestiere, e non c'è biasimo nel buon lavoro.

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2 Commenti:

Alle 19 maggio 2007 16:24 , Blogger ThePoisonApple ha detto...

No va beh... è uno dei miei libri, e film, preferiti... molto '80 per certe scelte la versione cinematografica, quasi anacronistico, poi un po' sempre la stessa storia dei ragazzetti attori prodigio che sono morti, sbandati e delinquenti... però ha sempre un fascino immenso, è come un "Goonies" un po' più amaro... insomma, come trasposizione è tra le più riuscite, a pari merito con "Dolores Claiborne (L'ultima eclisse)" o "Misery non deve morire". Good?

 
Alle 20 maggio 2007 16:37 , Blogger Fabio Cicolani aka cicobyo ha detto...

Good. Pur non essendo una storia Horror, "alla Stephen King" trovo sia uno dei racconti più intensi di questo autore. Peccato per River Phoenix, che nel film fa una parte fantastica, il capo del gruppo perchè merita di esserlo. Misery non deve morire" è molto bello, sia il film che il romanzo. Pensa che leggevo da Stephen King che gli è venuta in mente l'idea in aereo e che l'ha annotata su un tovagliolo che poi ha perso. Dice che aveva scritto di questa donna, Annie, che aveva una scrofa che aveva chiamato Misery in onore del personaggio del romanzo che tanto amava. Ma pensa tu...

 

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