548DAB Magie di Omnia: La presentazione in anteprima

martedì 10 novembre 2009

La presentazione in anteprima


Quanto l'ho aspettata? La prima presentazione del mio libro. Tanto. Adesso ho perfino una "presentazione in anteprima"! Per la precisione si terrà a Chiari (BS), al Palazzo Mazzotti, per la Fiera della Piccola Editoria. Lì per la prima volta inconterò i potenziali lettori del romanzo. Come comportarsi?



Era da tempo che mi ronzava in testa questo post. Il fatto è che ho visto diverse presentazioni su you tube e dal vivo, ho chiesto consiglio a chi di dovere, Uffici Stampa, Responsabili PR... etc... la domanda era sempre quella: come ci si comporta a una presentazione di un libro?
Ho sviluppato questo decalogo, così, per riorganizzare un po' le idee. Lo scrivo ora, prima di fare una vera e propria presentazione, in questo modo quando ne avrò fatta una, potrò smentire o confermare le mie ricerche.

1) Essere naturali.
Non ha senso spacciarsi per quello che non si è. E vale anche per la vita di tutti i giorni. A meno che non si sia studiato Recitazione. Per cui tanto vale essere se stessi, non atteggiarsi, non apparire intimiditi e rilassarsi.

2) Vestirsi adeguatamente.
Una presentazione è un mix tra una giornata di lavoro e una serata in nostro onore. La conseguenza è che vestirsi troppo casual da' un certo-non-so-chè di menefreghismo, di poter essere lì ma anche da un'altra parte, cosa poco carina. Di contro, vestirsi troppo eleganti può creare una separazione tra il pubblico e te, oltre che far sì che la gente si chieda se ha sbagliato abbigliamento per l'occasione. La soluzione è essere casual-chic, mantenere il proprio stile (naturalezza) e aggiungere un tocco di raffinatezza.

3) Riguardo.
Che siano 100, 50, 20 o 5, il riguardo che si deve avere per gli intervenuti alla presentazione deve essere lo stesso. Loro sono lì per te, per cui tu sii lì per loro. Che siano 100, 50, 20 o soprattutto 5.

4) Le risposte.
Da quello che ho potuto osservare, le risposte alle domande dell'eventuale intervistatore devono essere concise ma soddisfacenti. Niente mugugni, sorrisi di circostanza o sbrodolamenti.
Una risposta chiara, semplice, alla portata di tutti, inequivocabile e soprattutto concisa. Nessuno ha voglia di ascoltare il riassunto del romanzo.

5) Educazione
Mai parlare sopra a qualcuno. Nè all'intervistatore, nè al pubblico. Aspettate sempre il silenzio, è segno di rispetto e se rispetterete verrete rispettati.

6) Posa
State composti, non stravaccatevi sulla sedia, ne sul tavolo. Schiena dritta, posa rilassata, gambe accavallate (sì anche gli uomini possono farlo, si usa... anzi non lo sapete? Ormai accavallare le gambe è una posa più maschile che femminile, le ragazze di classe siedono con le gambe di lato e sovrappongono le caviglie ;-)

7) Importanza
Date importanza a ogni singola domanda, anche se è stupida, anche se ve l'hanno fatta centinaia di volte. In fondo se è stupida potrete rispondere più facilmente se è ripetitiva, sapete cosa rispondere. Sarebbe stato peggio una domanda difficile!

8) Preparazione
Se è possibile preparatevi alcune risposte alle domande più comuni, non sarete colti di sorpresa e non vi ritroverete con la bocca aperta o in un mumble mumble vorticoso. Tanto lo sappiamo cosa chiede chi non ha letto il libro "Come ti è venuta l'idea?", "E' molto che scrivi?", "Che consigli daresti a un esordiente?", "E' una saga?", "Perchè il fantasy?", "Pensi che i giovani di oggi leggano poco?"... e così via.

9) Brevità
Una presentazione, per non risultare noiosa, a indagini svolte, non dovrebbe superare i 60 minuti. Un oretta. Tanto è inutile stare a parlare del più e del meno, il vostro libro, se è un bel libro (e ne sono certo) parla da sè.

10) Riferimenti
Evitate il più possibile riferimenti a scrittori noti o saghe conosciute. Il discorso si sposterebbe su di loro, argomenti di più larga portata, e addio presentazione del vostro libro.

Questi erano dieci. Probabilmente ci sarebbero altre cose da dire, ma per ora le ho riassunte in dieci step. Non ho la pretesa di insegnare nulla, sono solo i risultati di una ricerca personalissima, passibili di qualunque critica, visto che non ho ancora mai fatto una vera e propria presentazione. In ogni caso, questa è il mio decalogo, le regole a cui mi atterrò, per rispetto verso chi, poverino, sarà lì ad ascoltarmi.
Ci si vede!

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3 Commenti:

Alle 16 novembre 2009 11:01 , Anonymous Anonimo ha detto...

come promesso ecco il mio commento: ho letto con piacere il libro... è molto carino... spero ke uscirà il seguito... unico appunto le 13enni nn sono BAMBINE, almeno ragazze

elisa

 
Alle 17 novembre 2009 02:29 , Blogger cicobyo ha detto...

Ciao Elisa, l'hai già letto tutto, complimenti! Grazie per il commento, lo apprezzo molto. Per la storia delle bambine devo dire questo: la loro età è aumentata nel corso delle revisioni, per cui dagli iniziali 11 anni (e lì bambini ci stava) siamo arrivati ai 13 e infatti per la maggior parte del romanzo le definisco "ragazzine" ma in qualche punto evidentemente mi è scappato. Spero non abbia troppo disturbato la tua lettura. Se hai ancora qualcosa da dire non esitare, sono curioso di sapere tutto dalla prima lettrice ufficiale!

 
Alle 22 novembre 2009 08:09 , Anonymous Anonimo ha detto...

nn ho altro de dire... è stata una lettura piacevole tanto ke ho passato il libro alle mie amiche... aspettati anche i loro commenti

elisa

 

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