548DAB Magie di Omnia: Dirittura d'arrivo

domenica 11 ottobre 2009

Dirittura d'arrivo

E così alla fine ci siamo. Il grosso carrozzone è partito e prima o poi arriverà a destinazione. Non ho una data certa, perchè la distribuzione italiana (a meno che non sei Mondadori) o non rompi le scatole mesi e mesi prima, non ti da una data unica per tutta l'Italia, quindi man mano che saprò dirò. Di certo so che il 13 novembre avrò la copia del mio primo romanzo in mano.


L'editore mi ha detto diverse date per le diverse distribuzioni ma finchè non ho comunicazione ufficiale e autorizzazioni non so dire niente di affidabile.
La copertina è stupenda e non vedo l'ora di mostrarla, forse la prossima settimana... chissà.
Troppe cose ho in caldo. Il Booktrailer è quasi terminato, il sito è a buon punto, la campagna promozionale abbastanza definita.
Il 22 ottobre si va in stampa e che Dio ce la mandi buona.

La scadenza per l'editing definitivo era venerdì. L'ho mandato or-ora. Perchè? Perchè negli ultimi giorni sono stato di nuovo assalito dal DUBBIO.
E se mi sfuggono delle cavolate? Poi è stampato e sarà per sempre il mio primo (e ultimo?) romanzo e riporterà sviste o scempiaggini nero su bianco.
Detesto essere in ritardo ma non riuscivo a scostarmi dalle pagine del libro. Non perchè mi fossi appasionato, sinceramente, non ne posso più di leggere e ascoltare le mie parole, ormai mi imbarazza e mi fa sentire terribilmente egocentrico, ma perchè scandaglio di continuo alla ricerca di errori, nella speranza di trovarne per essere certo di aver partorito l'opera impeccabile che sicuramente non è.

E' una sensazione strana, che volevo condividere perchè questo blog è nato per questo motivo e non mi sembra il caso di tradire la causa proprio adesso.
Un senso di ineluttabilità mi ha colto, ostinato come la pioggerellina e lo sporco impossibile, tormentoso come il pianto di un bambino che mette i dentini.
Ecco, il mio bambino ha messo i dentini, è pronto a mordere le menti di ignari lettori e io lo sento piangere, per una cosa che invece è sì dolorosa ma positiva.
E' un dolore buono, paradossalmente, ma è comunque una sofferenza.

Sapevo che questo giorno sarebbe arrivato, ma non mi ero immaginato di sentirmi così.
E' tutto nuovo in fondo. Per questo ne faccio una telecronaca, perchè come dissi due anni orsono, sono sensazioni che non torneranno.

Questo wee-end sono stato a Poggio Moiano, il mio paese natale, dove parte della storia è ambientata, e ho osservato tutti i luoghi dei quali ho parlato, ho cercato di immaginarci le mie scene come in un film, ho controllato che i miei "angoli della memoria" esistessero ancora. Per esempio ho scoperto che la scuola media che cito nel romanzo ora è la scuola elementare, perchè le medie sono ora nella sede di Ragioneria che a sua volta è stata spostata in un altro paese.
Tutte cose che ignoravo ma che si sarebbero rivelate inesatte nel romanzo.
Ok, solo i compaesani l'avrebbero saputo e poteva passare come una licenza poetica, ma chi glielo dice ai miei neuroni? Quelli battibeccano dalla mattina alla sera senza sosta nella mia testa.
E' a loro che ho dovuto strappare il romanzo. Dalle loro nervotiche grinfie.

Vabbè ormai è nella casella di posta dell'editore.
Les jeux sont fait... rien va plus


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3 Commenti:

Alle 12 ottobre 2009 08:35 , Blogger Lorenzo ha detto...

SONO FELICISSIMO PER TE...IO ANCORA NON SO NIENTE DI PRECISO. VEDREMO!!!
ORA SIAMO SLITTATI A DICEMBRE

 
Alle 12 ottobre 2009 09:05 , Anonymous Mirco ha detto...

Ormai è fatta dai :D

 
Alle 27 ottobre 2009 02:55 , Blogger Laura Pozzi ha detto...

Grandeee! Non vedo l'ora di averne una copia! :D

 

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