548DAB Magie di Omnia: Scrivere è riscrivere

lunedì 13 luglio 2009

Scrivere è riscrivere

Sicuramente ne avrò già parlato, ma repetita iuvant. Parlo della revisione, sei un vero scrittore quando la vedi come una fase inderogabile e fondamentale della creazione della tua opera. Sì lo so, è snervante, maniacale, anche noiosa. Ma è fondamentale. In questo post vi illustro una delle tante revisioni a cui ho sottoposto il romanzo di Omnia: la revisione dei dialoghi.

A mio avviso, la revisione dei dialoghi è una delle cose più importanti. Perchè noi conosciamo i nostri personaggi in modo più profondo quando li sentiamo parlare e quando ascoltiamo le loro reazioni alle situazioni. Più di quando entriamo nella loro testa, più di quando li descriviamo.

Detto questo, può capitare che, nell'arco della scrittura del romanzo, situazioni diverse abbiano creato reazioni diverse e non sempre coerenti. La psicologia di un personaggio lo rende reale, un modo di parlare coerente lo rende vivo.
Io uso fare questo esercizio. A romanzo ultimato e stampato su carta, prendo tanti evidenziatori colorati quanti sono i personaggi principali.
FFFatto? Ora prendete della coooooolla vinilica... scusate mi sto facendo prendere dall'imitazione (dell'imitazione, che trash).
Comunque, iniziate a sottolineare con un evidenziatore tutti i dialoghi dello stesso personaggio, senza leggere le reazioni, gli altri dialoghi o la storia. Solo quello che dice quel dato personaggio.
Scrivete, man mano che ne trovate, le caratteristiche della psicologia di quella persona, che so, impulsivo, sempre risposta pronta, riflessivo, dice parolacce, interrompe, bastian contrario, pacificatore... etc...
Leggete bene quello che dice e come lo dice, e segnatevi le battute che secondo voi non sono tanto coerenti.
A questo punto mettete da parte il romanzo, aprite una pagina Word (o quello che è) e intervistatelo! Sì avete capito bene, immaginatevi reporter per un giorno, lo incontrate e gli fate delle domande, sulla storia del romanzo, sulla sua vita, sul suo spazzolino, quello che vi pare.
Finito? Adesso lo conoscete meglio.
A questo punto riprendete le correzioni da fare e applicatele, col senno di poi, con la cognizione di causa di sapere cosa direbbe, perchè lo avete addirittura incontrato.

Folle? Forse. Utile? Un casino.

P.S. Per i miei personaggi ho delle interviste davvero spassose e fuori dalle righe, che non mancherò di pubblicare qui, una volta che il libro sarà uscito.

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5 Commenti:

Alle 13 luglio 2009 07:12 , Anonymous Mirco ha detto...

I dialoghi li cambio a ogni lettura, il resto di meno. Mi accorgo che la prima stesura è sempre troppo artificiosa e i dialoghi poco spontanei, allora cerco di dare spontaneità a tutto, anche perché come dici tu alla fine conosco meglio i personaggi.
L'idea di evidenziare e leggere soltanto i dialoghi di un personaggio è ottima: ti accorgi subito se ci sono incongruenze con il personaggio che volevi inventare. Lo farò senz'altro.

 
Alle 13 luglio 2009 22:15 , Blogger cocacola_mentos ha detto...

È un'idea interessante quella dell'intervista. Spesso al fine della narrazione non faccio parlare un personaggio come dovrebbe, o conoscendolo bene io non mi preoccupo di far capire agli altri il suo carattere.
Comunque per l'intervista, quali domande suggeriresti? O.o

 
Alle 14 luglio 2009 04:17 , Blogger cicobyo ha detto...

dunque... appena il libro sarà uscito pubblicherò qui le interviste ai miei personaggi. Domande specifiche non ne ho. Io la tratto come una vera e propria intervista: ti prepari delle curiosità e poi ti lasci trasportare da quello che ti rispondono loro.
Facciamo così, il prossimo post sarà dedicato a un'intervista che ho fatto a suo tempo a uno dei vecchi personaggi della vecchia versione del romanzo, che ora non c'è più. Forse riuscirò in questo modo a spiegarmi meglio.

 
Alle 2 agosto 2009 04:31 , Blogger Laura Pozzi ha detto...

In genere faccio delle schede personaggio. Li schizzo e poi scrivo accanto qualche nota. Però l'idea dell'intervista per conoscerli meglio è fortissima! Può essere che l'adotterò, se non ti spiace...

 
Alle 2 agosto 2009 04:47 , Blogger cicobyo ha detto...

Era quello che suggerivo. Se l'adotti vedrai che non saprai farne più a meno... è troppo divertente

 

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