548DAB Magie di Omnia: Il titolo per trovare il titolo

giovedì 2 luglio 2009

Il titolo per trovare il titolo

Faccenda scottante. Sono giorni che ormai dibatto con l'editore sul titolo del romanzo. Quella frasetta che sembra insignificante ma in realtà deve riassumere il senso del romanzo, l'idea e il genere. Inutile dire che sono partito da una proposta che poi è stata cestinata. Il percorso del titolo del mio primo romanzo sale e scende come i tornanti della costiera amalfitana. E non si giunge mai a destinazione.


La magia della pubblicazione inizia con la Maledizione Intromissiva. Che cos'è? Semplice, dal momento in cui il tuo romanzo trova qualcuno che gli darà vita cartacea, quel qualcuno farà parte della tua via editoriale, che tu lo voglia o no, che ti piaccia o no.
E' tutto un tira e molla snervante, che inizia con la riscrittura, l'editing, le scene, i risvolti, i colpi di scena. Roba che su alcune diatribe avresti voglia di risolverle con un esperto in risoluzione dei conflitti, di quelli che si stanno occupando della guerra in Palestina, per intenderci.

E' un salto strano. Prima sei un autore che ordina e decide del suo lavoro, si lustra l'ego con lucido, inchiostro e sogni di gloria e poi BUM! Ti ritrovi a rispondere di ogni decisione con qualcuno che pensa di saperne più di te.
E di sicuro è vero! Perchè dopo aver mandato giù il groppone iniziale, ci ragioni e pensi che forse è giusto.

Questo non vuole certo essere un post contro il mio editore! Anzi, Dio (chiunque lui sia, compresa Gamberetta) lo benedica! Per la pazienza, la tenacia, l'entusiasmo e le idee.
E' solo una constatazione, un rendersi conto che c'è una maturazione ulteriore quando pubblichi, ovvero: non se solo tu che decidi, stop. Dicevo, prima sei un autore, poi diventi uno scrittore. Nel vero senso della parola, sei uno che scrive e non necessariamente cose che non hai inventato tu.
Mi è successo svariate volte mentre portavo a termine la stesura del romanzo, ho scritto cose che non avrei mai inserito, ma che alla luce del risultato, sono validissime e forse, indispensabili.
Crescere, alla fine, paga.

Chiudendo la storyline del titolo, ecco come è andata. Avevo inventato un titolo, ma era troppo thriller, per cui l'editore l'ha cambiato, con uno che a me piaceva molto, davvero perfetto.
Mettendo il titolo nel motore di ricerca per eccellenza (quello sì che è un Dio, una fede vera e propria a cui aderisco, io CREDO in SAN GOOGLE) vengono fuori circa 6 milioni di risultati, e nelle prime pagine campeggia, guarda caso, un romanzo con lo stesso titolo. Un romanzo di una giovanissima (sigh) esordiente, che pubblica con Battello a Vapore (Piemme). Che fare? Mordersi le mani e tirare le orecchie a punta dei protagonisti del romanzo suddetto per la rabbia.
E così parte la grande ricerca del titolo... centinaia, che dico migliaia di proposte una più improbabile dell'altra, telefonate estenuanti, un brainstorming che non finisce più.
Incombe la scadenza ultima che si fa? Si pensa ancora.
Per adesso c'è un titolo provvisorio che non esalta nessuno dei due.
Ah, dimenticavo, il romanzo si chiamerà comunque "Le Magie di Omnia" è il sottotitolo che fa penare.



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3 Commenti:

Alle 3 luglio 2009 08:32 , Blogger LucaCP ha detto...

Era forse "Il libro del destino"? XD
Comunque ti seguo spesso, anche se commento poco. In bocca al lupo!

 
Alle 3 luglio 2009 23:44 , Blogger Fabrizio Valenza ha detto...

Bello, bello. Tutto ciò è emozionante, anche se fa penare :-)

 
Alle 4 luglio 2009 05:02 , Blogger cicobyo ha detto...

Eh sì mannaggia... Questa Elisa Rossi mi ha fatto penare, ma non è mica colpa sua, ci mancherebbe. Ma poi la colpa è di qualcuno? E le colpe servono a qualcosa o solo a mandare gli innocenti sulla croce... mah... che dilemma. Per fortuna su Omnia questi problemi di crocefissione ingiusta non ci sono

 

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