548DAB Magie di Omnia: Stop

sabato 9 maggio 2009

Stop

Sapevo che sarebbe successo. Lo sospettavo. Quando, carico di entusiasmo ed eccitazione ho iniziato la stesura della nuova versione del romanzo, sentivo questo sassolino smuoversi in fondo alla scarpa, pronto a piazzarsi sotto l'alluce e a fare male. Mi sono bloccato... qualcuno mi aiuti.


Uno pensa che finchè scrivi tanto per scrivere, è normale bloccarsi, tanto non sai nemmeno se lo finirai quel romanzo, nessuno ti corre dietro, probabilmente hai altre 200 cose da fare piuttosto che impegnarti a scrivere cose che hanno senso.
Ma poi capita che qualcuno crede in quello che scrivi, vuole leggerlo e anche pubblicarlo. Allora ti devi mettere d'impegno, con cognizione di causa e scrivere, farlo bene, da professionista.
Allora pensi che, con un editore che ti soffia sul collo, con le scadenze prima all'orizzonte e ora sempre più vicine, non ti capiterà di bloccarti.
E invece mi è successo. Non riesco ad andare avanti.

Formulo le mie ipotesi:
A) Nuovi personaggi e vecchi si sono mescolati nella nuova versione. Il fatto è che due protagoniste hanno rimpiazzato sei delle precedenti, che conoscevo a menadito. Io queste due nuove non le conosco... chi sono? Da dove vengono? Ci siete venute in questo romanzo o vi ci hanno mandato? Non so. Ho bisogno di fermarmi e conoscerle meglio? Sapere cosa direbbero in certe situazioni? Eh sì perchè stanno per buttarsi in un pericoloso pentolone di colpi di scena, stranezze e roba simile... sicure di volerlo fare? Sarete in grado?

B) Omnia. La conosco bene, anche troppo. A distanza di tempo, molta acqua è passata sotto questo ponte. A volte pulita, a volte più inquinata, spesso brillante, a volte smorta e priva di vita. Alcune trovate mi sembrano stupide, che non funzionano. Ora mi pesa anche spiegarle certe trovate, come se mi stessi auto-giudicando. Male... per giunta.


C) Ammetto che questa è la considerazione più pessimistica ma... se non fossi uno scrittore? Se non ne fossi in grado? All'inizio ero una specie di "Alice nel paese delle Meraviglie della Scrittura", tutto quello che mi veniva in mente, che vedevo nella testa, erano intriganti stranezze, meraviglie che non vedevo l'ora di condividere. Tutto era esperienza e curiosità. Ora mi sento più un novello Dante, che si aggira nel mare sconfinato della mia creatività con il naso all'insù pronto a giudicare malefatte e buone azioni, per infine comporre una summa suprema delle stesse nella speranza che non sembrino una pallida, seppur consapevole, imitazione, invece che un vero libro. Un romanzo.

In ogni caso sono bloccato. Sepolto dalle incertezze, con l'incombenza di una scadenza e la fioca luce del traguardo che prima brillava nei miei sogni e adesso barlugina da lontano.
Suggerimenti?

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