548DAB Magie di Omnia: Nuova Recensione - Luca aka pandemyc

martedì 22 gennaio 2008

Nuova Recensione - Luca aka pandemyc

Ho appena terminato di leggere questa recensione e ancora mi chiedo se il mio libro è all'altezza di questo resconto così creativo e dettagliato. Non avrei ottenuto una recensione più bella neanche se avessi pagato, per cui, nell'imbarazzo più totale e nella speranza che i pomelli rossi che mi sono spuntati si dissolvano, vi lascio a questa recensione... da favola:
NOTA: questo post riguarda la versione precedente del romanzo definitivo, in libreria da novembre 2009 con trama e personaggi diversi


Per parlare di Omnia occorrerebbe un intero Magico...


Purtroppo non ho tutto questo tempo a disposizione quindi dovrò concentrare al meglio le mie parole. Prima di tutto mi presento: io sono Gobbo. No, no, non sono gobbo nel senso di gobbo, sono Gobbo nel senso che mia sorella è Sette, mio Padre Re e mia madre Donna. Precisamente i nostri nomi sarebbero Gobbo di Picche, Sette Denari, Re dei Quadri e Donna dei Cuori. Abbiamo cambiato i nostri nomi quando la famiglia si è formata, tanti Magici fa… ma questa è un’altra storia che ora non mi va di raccontare. Vi basti sapere che su Omnia è una pratica comune. Tranne che nel Lemma dell’Incudine dove vivono gli orchi, lì non ci si capisce nulla sono troppo caotici… loro!
Io, Gobbo di Picche abito nel lemma di Scribia ed un giorno ho conosciuto uno strano tizio davvero simpatico che mi regalò un libro con una dedica. Anche lui aveva cambiato il suo nome e l’aveva cambiato in Cicobyo. Quale fosse il suo vero nome non lo ricordo davvero, come del resto non ricordo il mio, ma ricordo quello che mi scrisse.

“Nessun uomo è un’isola tranne quelli speciali che se lo fossero sarebbero Dragonisland.”

Cosa vuol dire? Ecchennesò chiedetelo a lui. Dovete sapere che Cicobyo è un terrestre. Sono assai diversi da noi Omniani che invece viviamo su un pianeta Astrale. Di fatto noi non esistiamo, ma alla fine esistiamo eccome. Vi raggiunsi prima di compiere le 15 Triadi, utilizzando uno dei Portali degli Esploratori. Ero un ragazzaccio disubbidiente. Per legge infatti, prima delle 15 Triadi si possono usare i Portali degli Esploratori solo se accompagnati, ma io non resistetti.
Volevo troppo conoscere i Terrestri.

Bene ma torniamo a parlare di Omnia e le sue magie. Intanto mi mangio qualche altra rossa arrosta, che ancora sento musicheggiare. Voi ne volete? Non sapete che sono? Bisogna sempre insegnarvi tutto! Le rosse sono come le vostre… come le chiamata… ah sì! Castagne! Però ogni Rossa quando viene arrostita ha una musica differente. Sono molto buone sapete? Favorite pure.

Cicobyo mi perdonerà se ho usato le sue idee per introdurre i concetti della sua geniale ambientazione: Omnia. Il libro che ho avuto il piacere di leggere “Magie di Omnia, Prodigi Elementari” rappresenta un intreccio di variopinte vicissitudini e al suo interno prendono vita personaggi tangibili e, come ovviamente deve essere, incantati.
Sarà Romeo, uno psicoanalista di 32 anni a raccontare al giovanissimo Filippo di Sabrina e Cassandra. Capaci, una di creare Illusioni e l'altra di plasmare le emozioni.

“Non sei troppo grande per credere nella magia Rompeo?” ribattè Filippo con malizia.
“E tu non sei troppo piccolo per non crederci?” gli tenne testa lui.

Non è un fantasy come tutti gli altri ed è forse proprio questa la forza di Omnia. Presentare ad un appassionato del fantastico (come me) un libro del genere ha del rischioso e Cicobyo penso sapesse bene a cosa andasse incontro donandomi il suo manoscritto.
In Narnia abbiamo visto Babbo Natale armare i fanciulli, in Harry Potter abbiamo conosciuto il Quiddich e queste cose esulano da un contesto di Fantasy Epico che un “classicista” di questo filone come me, ama e ricerca sempre. Spesso ci rinchiudiamo dietro un clichè Tolkeniano e ignoriamo che la narrazione può avvenire senza parlare di “destino”, senza andare incontro alla salvezza del mondo intero.
Il nostro scrittore questo lo sa. Il suo libro parla di uno “scherzo”, di una “scommessa” tra due fanciulli “magici” che si divertono a giocare con dei bambini terrestri donando loro dei poteri. Le bambine della Tribù e della Tribuna: due gruppi di gioco che loro stesse hanno creato. Vi è una realtà ben delineata nelle pagine di questo romanzo e quello che è vero è realmente vero. Si intuisce subito un lavoro profondo dietro il mondo di Omnia e quando le vicende si svolgono tra i Lemmi di questo Pianeta Astrale si avrà sempre la sensazione che sia un luogo davvero raggiungibile. Vi assicuro che dopo aver letto il libro non vi guarderete allo “specchio” nello stesso modo.
Si scorgono tra le pagine le influenze della “Storia Infinita” o di “Harry Potter”, ma la sensazione non sarà di deja-vù perché lo svolgersi delle vicende vi porterà sempre verso qualcosa di imprevedibile. Finché con vostro profondo stupore non visiterete L’Altrove e sarà lì, che capirete di essere stati del tutto rapiti.
Potrei raccontarvi la trama ma non avrebbe molto senso perché su Omnia vi è una struttura, Omnia esiste perché è delineata e non ha bisogno di nessuna trama per essere apprezzata. Rimarrete “incantati” ed avrete davvero paura che una Lucubra vi porti via la ragione e il talento. Vi comporterete bene perché se vi imprigionassero nel Privo di Ragione sarebbe un bel guaio.

Da un punto di vista stilistico l’autore si destreggia piuttosto bene utilizzando sempre un linguaggio semplice e lineare. Sembrerebbe un libro per bambini, ma sotto molti aspetti vi è una complessità tale da esulare forse dalla semplice “fiaba” e si nota con chiarezza un “qualcosa in più” che colloca il libro, a mio avviso, in una fascia di lettori più matura. Alcune imprecisioni nei dialoghi e qualche pesantezza sparsa, ovviamente dovuta alla difficoltà di dover gestire un numero così alto di personaggi. Cercare di caratterizzare con la dovuta attenzione ogni attore è un lavoro arduo e per dare “parola” ad ognuno di essi talvolta si rischia di perdersi. Nelle pagine del libro non si rinuncia a nulla e le idee sono fin troppe. Meriterebbero di essere sviluppate con più attenzione e quello che c’è da dire non viene interamente consumato in questo volume. Ovvio che vi sia bisogno di più spazio per sviscerare tutti i dettagli che l’autore sparge.

Posso solo suggerirvi di non farvi scappare l’opportunità di leggere un lavoro tanto curato. Quindi dico:

“Non smettete mai di credere alle fate, perché ogni volta che dite che non esistono una di loro muore.”

Date retta a Romeo e credete nella magia perché l’Isola che non c’è è la dopo la seconda stella a destra e poi dritto fino a mattino, mentre Omnia è poco più in là: a due passi dalla Sesta Luna.

pandemyc


Che dire, quasi mi sento in colpa a pubblicare una incensata così colorita a intrigante. Promisi che avrei pubblicato tutte le recensioni. Ed è quello che sto facendo.

Ah... dimenticavo... il passaggio per l'Isola Speciale di Dragonisland... è qui.


NOTA: questo post riguarda la versione precedente del romanzo definitivo, in libreria da settembre 2009 con trama e personaggi diversi


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3 Commenti:

Alle 23 gennaio 2008 07:15 , Blogger Il signore in giallo ha detto...

Che dire! Questo conferma la mia opinione su di te. Nonostante anch'io sia uno scrittore, riconosco che sei una spanna più in alto.
COMPLIMENTONI con tanto affetto

Lorenzo

 
Alle 23 gennaio 2008 07:28 , Blogger Fabio Cicolani aka cicobyo ha detto...

Non dirlo neanche per scherzo! I tuoi libri sono fantastici! E adesso pubblichi anche il quarto della serie!

 
Alle 23 gennaio 2008 11:28 , Anonymous periful ha detto...

Non avevo affatto dubbi!.
Il talento alla fine paga. E' difficilissimo, dura, non dico affatto sia semplice, al contrario...Ci vuole: coraggio, determinazione ma soprattutto CUORE. Questo è presente in Omnia, quindi confermo ancora i miei complimenti e sono onorata di poter collaborare a questo progetto creativo.
Sorrisi
Linda

 

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